Ecografia

Che cos'è?

L'esame non è nè doloroso nè fastidioso: il medico radiologo spalma un gel conduttore sulla superficie cutanea sovrastante il tratto da esplorare e muove su di essa la sonda che emette/riceve ultrasuoni: l'esame dura 10-20 minuti, durante i quali il paziente deve evitare movimenti e deve, in certi momenti e su richiesta dell'esaminatore, trattenere il respiro. Terminato l'esame. il paziente non deve eseguire regimi o prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale attività. Il medico radiologo può eventualmente consigliare la ripetizione dell'esame dopo esecuzione di una preparazione più scrupolosa, nel caso quella effettuata non sia stata sufficiente.
L'ecografia può essere quindi considerata un esame privo di rischi e senza alcuna controindicazione, nemmeno per la gravidanza.

L'ecografia è una metodica di indagine che produce immagini del corpo umano utilizzando gli ultrasuoni (suoni ad altissima frequenza), grazie alle proprietà di rifletterli che hanno i tessuti: i principi alla base dell'esame sono gli stessi del radar e del sonar. Nelle condizioni dell'esame. l'attraversamento dei tessuti da parte degli ultrasuoni non produce conseguenze apprezzabili: per questo motivo non sono stati sinora documentati effetti dannosi imputabili all'ecografia. che può essere quindi considerata un esame privo di rischi e senza alcuna controindicazione.


Perché si fa?

L'ecografia può essere utilmente impiegata nello studio di numerosi organi (fra i principali, tiroide, mammella, muscoli, fegato e vie biliari, pancreas, milza, rene, prostata, vescica, utero ed ovaie) dei quali è in grado di precisare le alterazioni strutturali conseguenze di numerose malattie. In particolare, l'ecografia può evidenziare noduli di diversa natura, purché raggiungano dimensioni apprezzabili (5 - io mm). L'ecografia non è indicata nello studio di organi circondati da osso o aria (che gli ultrasuoni non possono attraversare) e va preceduta da altre indagini in determinate condizioni.


Prima dell'esame

Per lo studio degli organi addominali (in particolare. fegato e colecisti) è buona norma seguire. nei 3 giorni precedenti l'esame. una dieta povera di scorie (non assumere verdura e frutta, formaggi e bevande gassate) ed osservare il digiuno assoluto per almeno 5 ore prima dell'esame (acqua e medicinali possono essere assunti liberamente).


Come si svolge

Per lo studio degli organi pelvici, invece (vescica, utero ed ovaie. prostata), è necessario avere la vescica piena (aver finito di bere i litro di acqua circa i ora prima dell'esame).
Per tutti gli altri esami non è necessaria alcuna preparazione.

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